Dicembre 17, 2007 a 3:00 pm · Archiviato in Senza Categoria and contrassegnato da tag: L'uomo sulla metro
Era accanto a me…io seduto lui in piedi, tutti e due sulla metro, immersi in un contesto di gente frettolosa.
Era immerso nei sui pensieri, o forse era semplicemente stanco visto la mattinata fredda…No, credo invece fosse stanco della routine…
Solita mattina, solita metro, solita borsa in pelle (regalata probabilmente per la laurea) , solito ufficio che lo aspetta…solita gente attorno a lui indifferente, cafona, “stretta” che lo calca… Ha l’anello di nozze, la moglie lo attenderà a casa la sera dopo una giornata di lavoro anche per lei.
Due accanto a noi parlano di banche, conti, fideiussioni…accrediti…lui, innaturalmente immobile.
Stipendio precario, vita precaria, casa da pagare, i capelli sempre più brizzolati…
Lo speaker elettronico annuncia la sua fermata. Come sempre attende lo scorrimento della porta, la giornata comincia.Lui sembra insensibile, neanche un fragile sorriso di un bambino che lo guarda riesce a distogliere la sua espressione “immobile”.

Novembre 29, 2007 a 12:52 pm · Archiviato in Stazione and contrassegnato da tag: Stazione
La stazione il non-luogo per antonomasia…
Luogo di passaggio, di attese, d’incrocio di sguardi…
Incrociando gli sguardi delle persone mi immedesimo in loro…vorrei capire che pensano…
“Dove andranno mai adesso” mi chiedo…”E quello chissà dove va così di fretta”…
“Ecco lì un altro…”
“E quello, cosa avrà mai da nascondere con quella faccia guardinga”
La stazione è un luogo infernale…ogni volta che mi soffermo all’interno per aspettare qualcuno, mi riempio di “malumori”, tristezza…
“Sento” le anime perse “guardare” fisse nel vuoto..le sigarette perdersi nell’area maleodorante, chiusa…
Mi concentro più di tutti su un uomo…40/45 anni, capelli lunghi, malcurati…ha l’aspetto di colui che è in attesa da una vita, o forse si attendeva solamente una vita migliore…
Sguardo perso nel vuoto, verso un orizzonte tutto suo, impercettibile per me…mi giro, provo a guardare, ma niente, non lo trovo…
Lui “sembra” sereno, o forse neanche lui sa cosa pensa…Provo ad immergermi nel suo sguardo…Ho trovato solo un circolo viaziato di conti che non tornano, algoritmi mentali inclassificabili…Una storia da non invidiare…Mi rattristo, ma ormai la sua immagine è entrata a far parte di me…

Novembre 24, 2007 a 6:47 pm · Archiviato in Inizio and contrassegnato da tag: donna rassegnanta, Inizio, sociopatico
E’ da un pò di tempo che mi sono accorto di essere socio-patico… non nel senso che sono a-sociale ma nel senso che percepisco gli “umori” della società, li soffro e li catturo nella mia mente…
Può sembrare uso comune a tutti questo, ma anche a voi capita di stare ore a “riflettere” sui pensieri e le immagini che percepite?
E’ così infatti che ho voluto intitolare il mio nuovo blog…”Riflessi(oni) allo specchio”… la spiegazione è intrinseca…
Tutto ciò che noi vediamo può essere benissimo considerato come un riflesso di uno specchio, lo specchio della società appunto, con tutta l’ambiguità dei termini!
D’altronde anche lo specchio è un’ambiguità, ma anche la società che ci circonda è ambigua, ovvero è oggettivamente insieme con noi, e soggettivamente lì davanti,ed allora qual’è la vera società?Quella che noi vediamo o quella che noi tutti vediamo?
Ed allora come in uno specchio che riflette un’ immagine, noi in” realtà” non sapremo mai se questa immagine sarà percettivamente la stessa per tutti… Ad ognuno la sua!
Ma allora come fare per esprimere ciò che catturo con la mia mente…il mezzo più appropiato è il nostro artificiosamentenaturale mezzo analogico per eccellenza: il disegno.
Cercherò di rendere visiva l’immagine o le immagini che mi sono rimaste impresse attraverso piccoli schizzi, bozze…
Oggi ad esempio al supermercato, luogo ambiguo pieno di “società” a-sociale , ho notato la “rassegnazione”…
Quest’ultima aveva il volto di una donna…
… era la rassegnazione al quotidiano…

Non riesco a levarmela dalla testa questa “figura”…